May 09 2009
Cassetti, scaffali, bauli e portoni
Oggi sarò decisamente criptico, non me ne frega nulla ne di Googe, ne del posizionamento e nemmeno se chi deve capire leggerà o non leggerà.
Ho solo voglia di scrivere e, perDio un blog è proprio il posto giusto.
La vita per me può essere paragonata ad uno scaffale, spesso le cose devono cambiare di posto, ogni volta che cambiano è comunque una rottura di scatole, io cambio spesso postazioni. A volte dipende da me, spesso, troppo spesso, dipende da altri.
Stavolta dipende decisamente da altri, e stavolta non solo scaffali, ma anche bauli dove riporre cose da non buttare ma da non usare pi√π e portoni da chiudere.
Portoni che qualcuno ha aperto, facendo entrare un po’ di luce, luce che si √® ripreso per correre dietro a ci√≤ che mi sta uccidendo, non rendendosi conto che, ben presto uccider√† anche lui.
Raramente ho aperto quei portoni, e, tutte le volte, mi son fatto molto male. Ora, con fatica, li richiudo e col piffero che sarà facile riaprirli per qualcuno.
Sentire è bellissimo, il problema è che spesso si sentono cose che fanno male, alla mia età di male ne ho già sentito abbastanza, è ora di indurire di nuovo, pensare solo ai doveri e fottersene del bello che poi, alla fine pretende sempre qualcosa in cambio e bello non è più.
Vita scialba, priva di emozioni, votata al profitto e all’interesse, usare le persone come loro hanno usato me, pensare solo al proprio tornaconto e ricacciare indietro qualsiasi sentimento che si avvicini anche soltanto all’amore e all’amicizia. Gli altri sono i “nemici” quelli che fanno un po’ di bene per poi distruggerti attraverso la porta che hai aperto.
Nessuna pietà, nemmeno per me stesso se non voglio morire.
 
